È stato avviato l'iter tecnico -amministrativo per la costruzione del Centro Operativo della Guardia di Finanza a Sarzana (La Spezia).
Il complesso immobiliare, divenuto di proprietà dello Stato dopo la confisca del bene, sequestrato alla criminalità organizzata è stato mantenuto al patrimonio dello Stato per fini istituzionali della Guardia di Finanza.
"La trasformazione di un bene precedentemente confiscato alla criminalità organizzata in centro operativo della Guarda di Finanza - spiega il sottosegretario all'Interno Wanda Ferro, delegata all'Agenzia nazionale per i beni confiscati - assume un alto valore simbolico in quanto testimonia in maniera concreta e tangibile la volontà di 'riconvertire' luoghi un tempo associati ad attività illecite in presidi di legalità. L'attività di destinazione a fini istituzionali e sociali dei beni confiscati, su cui c'è il grande impegno del ministro Piantedosi e dell'Agenzia guidata dal prefetto Bruno Corda, è una priorità per il governo Meloni, parte fondamentale della più ampia strategia di contrasto alla criminalità organizzata".
Il progetto prevede uno stanziamento di 4 milioni di euro.
La nuova struttura non sarà solo un centro operativo, ma un edificio all'avanguardia, caratterizzato da tecnologie impiantistiche e strutturali innovative. Il progetto, affidato dall'Agenzia del Demanio, prevede, infatti, l'uso di fonti rinnovabili con riduzione dei consumi energetici e una consistente diminuzione dell'emissione di anidride carbonica.
Sono, inoltre, previste la piantumazione di 62 nuovi alberi e la creazione di spazi verdi in luoghi precedentemente asfaltati, contribuendo così alla permeabilità del suolo e alla riduzione della temperatura nell'area interessata.
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