Una serie di analisi semiotiche e lavori di ricerca sul 'giuridico', inteso come insieme di attori, pratiche e discorsi che mettono in relazione il diritto e la normatività socio-culturale.
In questo modo, lo studio si prefigge di mostrare alcuni aspetti poco esplorati di quegli oggetti che legittimiamo come norme, leggi, sentenze, istituzioni.
E' questo il filo conduttore del libro 'La balestra
di Pierre' Diritto, significazione, cultura, scritto da
Giuditta Bassano e edito dal Museo Marionette A. Pasqualino. Il
volume sarà presentato oggi, giovedì 22 giugno alle ore 19,
presso Prospero Enoteca Letteraria in via Marche, 8 a Palermo.
Interverranno Rosario Perricone, Francesco Mangiapane e
Gianfranco Marrone. Durante la presentazione discuterà con
l'autrice, la docente Ilaria Ventura Bordenca.
Le ipotesi che si cerca di mettere in campo, in questa
pubblicazione, sono, per esempio, quella di una reciproca
formatività tra mondo culturale e categorie semantiche
giuridiche e quella di un legame assai profondo tra senso comune
e saperi esperti: che si tratti dell'analisi di un passaggio del
testo di una decisione in materia di diritto penale, dei
rapporti tra diritto e corpo, di quelli tra media e processo, o
della questione di come la legge regoli la convivenza umana, o
indichi principi per tutelare gli animali, si sviluppano modelli
per la comprensione di una serie di fondamenti antropologici
sottesi ai fenomeni giuridici. Il volume cerca di rivolgersi a
chi fa ricerca nel campo della semiotica, e potenzialmente anche
a chi sia in possesso di competenze giuridiche. "Questo nella
nostra convinzione che il diritto sia già una semiotica, dotata
di un proprio piano dell'espressione e di un proprio piano
dell'espressione e di un proprio piano del contenuto", afferma
l'autrice che lavora dal 2012 sul rilancio di una semiotica del
diritto in Italia.
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