Giornata di test anti-droga per i deputati regionali a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea siciliana.
A presentarsi per primi in infermeria stamani sono stati il presidente dell'Assemblea Gaetano Galvagno, che ha ha promosso l'iniziativa giunta al suo secondo anno, e i parlamentari Ismaele La Vardera (Sud chiama Nord) e Serafina Marchetta (Dc), dopo qualche ora si è sottoposto all'esame anche il capogruppo del Pd Michele Catanzaro.
Il test anti-droga è su
base volontaria.
I parlamentari, fino alle 18 di oggi, vengono accolti da una
equipe medica del dipartimento di igiene, medicina preventiva e
sanità pubblica dell'Università di Palermo, sotto il
coordinamento del presidente Marcello Ciaccio. I sanitari
raccolgono i dati personali, spiegano in cosa consiste l'esame,
quindi prelevano il capello o una matrice pilifera. I campioni
vengono suddivisi in due aliquote con appositi codici alfa
numerici a garanzia della privacy; tutto viene sigillato davanti
al parlamentare, il plico quindi viene trasportato in
laboratorio per le indagini. In caso di positività il soggetto
verrà sottoposto a un test di secondo livello, l'esito viene
consegnare brevi mano.
"Con questa iniziativa vogliamo essere quanto più
trasparenti possibile - ha detto il presidente Galvagno poco
prima di sottoporsi al test - E' anche un modo per
sensibilizzare l'opinione pubblica a non usare alcun tipo di
sostanza stupefacente. Riteniamo che la politica debba essere
assolutamente lontana dalle droghe, ognuno è libero poi di fare
o meno il test. Ritengo che chiunque abbia una funzione pubblica
dovrebbe fare questo test e mettersi a nudo davanti alla gente".
Sul rischio che possa calare il sospetto su quei parlamentari
che decidano di non sottoporsi all'esame del capello, il
presidente dell'Ars ha affermato: "Non significa che chi non fa
il test faccia uso di droga, ma se accettasse di fare il test
sarebbe meglio, no? Toglierebbe qualsiasi genere di sospetto".
Il passo successivo potrebbe essere il test psico-attitudinale
per i deputati? "Si', potrebbe essere una idea, al momento ci
stiamo limitando al test anti-droga", ha risposto Galvagno ai
cronisti.
Per La Vardera "i fatti accaduti qualche mese fa hanno
dimostrato che neppure questo Palazzo è indenne alla cocaina,
c'era chi andava a comprare la droga con l'auto blu". "Aldilà
del test di oggi però c'è un serio problema legato al consumo di
crack soprattutto tra i più giovani - ha aggiunto il vice
presidente dell'Antimafia siciliana - Abbiamo un disegno di
legge che in questo momento è morto in commissione Sanità
all'Ars. La gente ci chiede di approvarlo e va fatto prima delle
elezioni europee. La commissione lo esiti al più presto in modo
che il testo arrivi in aula il prima possibile".
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