I volti umani sono monumenti irripetibili che contengono storie, esperienze, emozioni, paure, amori, dolori e gioie.
Nino Migliori ha fotografato seicento volti di donne e uomini, alla luce di un fiammifero, come ha fatto con molte sculture e bassorilievi.
Sono amici, o amici di
amici, che sono andati a trovarlo dal 2016 ad oggi nel suo
studio a Bologna. È da questo luogo che prende il titolo la
mostra 'Via Elio Bernardi, 6. Ritratti alla luce di un
fiammifero', a cura di Alessandra D'Innocenzo Fini Zarri,
promossa da Doutdo e Fondazione Nino Migliori in collaborazione
con Istituzione Bologna Musei. Dall'1 al 31 luglio, oltre 600
ritratti in bianco/nero in formato 18 x 24 cm saranno esposti
negli spazi della Sala Mostre del Museo Civico Archeologico.
La mostra è parte di un più ampio progetto con finalità
etico-sociale che prevede inoltre la pubblicazione di un
catalogo di oltre 600 pagine e del libro d'artista in copia
unica 'Museum' contenente tutte le fotografie esposte, firmato
da Nino Migliori e composto da 12 volumi e un contenitore
rilegati a mano. Il ricavato delle donazioni per le stampe,
firmate, dei ritratti, per il catalogo e per l'assegnazione del
libro d'artista 'Museum', contenitore della mostra, sarà
devoluto alla Fondazione Hospice MT. Chiantore Seràgnoli di
Bologna.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA