(di Mauretta Capuano) J.
K.
ROWLING, IL MAIALINO DI NATALE
(PP 320 , EURO 18.90)
Fatto della stessa stoffa di un asciugamano morbido, con le
zampette soffici della misura giusta per asciugare una lacrima,
le palline di plastica nella pancia e due bottoncini al posto
degli occhi. Mimalino è un maialino di pezza, chiamato in modo
abbreviato Lino, con cui J.K. Rowling torna a raccontarci una
nuova meravigliosa storia per bambini e ragazzi, che piacerà a
tutti. Una storia unica, che non ha nessun collegamento con le
altre sue opere se non la inimitabile cifra nella scrittura e
nell'immaginazione della creatrice di Harry Potter. Il
countdown è quasi finito e l'attesissimo romanzo 'Il Maialino di
Natale' è in arrivo in contemporanea mondiale il 12 ottobre, con
le illustrazioni del pluripremiato artista Jim Field. In Italia
lo pubblica, come tutti i libri della Rowling, Salani nella
traduzione di Valentina Daniele ed è un evento editoriale
destinato a diventare una super strenna natalizia.
A oltre vent'anni dalla prima apparizione di Harry Potter, il
maghetto con la cicatrice a forma di fulmine sulla fronte,
protagonista di una saga in 7 volumi che ha spopolato in tutto
il mondo, la Rowling ci regala ora un libro "che ha un posto
speciale nel mio cuore" come dice l'autrice nei ringraziamenti.
Ha impiegato anni a scriverlo e "lasciarlo finalmente libero di
andare è stata un'esperienza gioiosa e catartica" spiega. Jack,
che da quando aveva due anni non si addormenta mai senza Lino,
ha un amore immenso per il suo maialino dall'odore speciale, un
profumo che conserva anche dopo il passaggio in lavatrice. E'
più di un amico e compagno speciale, è parte di lui e quando si
sente triste o si fa male lo stringe forte tra le sue braccia,
come è accaduto quando i suoi genitori si sono separati e quando
la mamma ha trovato un nuovo fidanzato che ha una figlia, Holly.
Finché, poco prima di Natale, Jack perde il suo maialino. O
meglio Lino viene lanciato da Holly dal finestrino della
macchina dei nonni durante un viaggio in autostrada. Una perdita
che fa scoppiare una tragedia familiare in cui vengono a galla
tante questioni.
Jack è disperato e Holly è dispiaciuta e cerca di riparare al
suo gesto regalando al bambino un nuovo maialino, ma il
rimpiazzo non funziona perché Jack vuole trovare a tutti i costi
il suo Lino. E qui parte uno stupefacente viaggio in un mondo
magico e inaspettato nella Terra dei Perdenti con le sue tre
città: Usa e Getta, Dove Sarà Mai e le ville e canali della
Città dei Rimpianti dove le gondole passano sotto un ponte di
pietra "su cui stava camminando un grosso orologio da taschino
d'argento, il cui riflesso splendeva come una luna caduta". Ci
vuole coraggio, ma è anche il momento giusto per andare in
questa terra governata dal terribile Perdente che divora
l'energia degli oggetti, dove le regole sono ferree, perché
siamo nella notte dei miracoli e della cause perse è c'è qualche
speranza di ottenere l'impossibile. E' la notte in cui le cose
possono parlare. A spiegarlo a Jack nella sua cameretta è una
macchinina che gli aveva regalato il padre e il Maialino che gli
ha regalato Holly che sarà suo compagno di viaggio.
Dopo l'apertura di tre porte Jack si trova così tra le Cose
Parlanti, le Doti Perdute, incontra Ruby la Rubrica, il Sindaco
Grattugia, Pestone, lo scarpone chiodato, il Coniglietto
Azzurro, l'Angelo Rotto e c'è anche l'Angelo di Carta Igienica
che è un elemento chiave. E poi si imbatte in Bellezza,
Ambizione e Memoria, fino ad arrivare, tra mille peripezie e
anche corse sulla slitta, dal Re e per la prima volta qualcuno
gli dice che sa dove è Lino. E poi giù all'isola dei Diletti
dove ci sarà un incontro speciale con un indaffarato Babbo
Natale.
Costruita per brevi capitoli, suddivisa in nove parti, che
facilitano la lettura, consigliata ai bambini dagli 8 anni, ma
che appassiona tutti, è una storia piena di simboli che ci
parlano del nostro rapporto con le cose, con noi stessi e con le
nostre emozioni. Che ci fa riflettere sulle cose perdute e sulle
cose dei vivi, con un finale inaspettato e per nulla scontato.
Un racconto che vorresti non finisse mai, perfetto per un film.
Con la saga di Harry Potter, dal primo volume 'La Pietra
filosofale', uscito in Italia per Salani nel 1998 (un anno
prima in Inghilterra) all'ultimo e settimo volume 'Harry Potter
e i Doni della Morte', pubblicato nel 2008, la Rowling ha
venduto oltre 500 milioni di copie nel mondo e oltre 13 milioni
in Italia. E anche se è difficile eguagliare questo successo,
tutti i libri della Rowling continuano a conquistare migliaia di
lettori. Nel 2020 è tornata alla letteratura per bambini con la
fiaba 'L'Ickabog', recuperata dalla soffitta e serializzata
online durante il lockdown per intrattenere i più piccoli, con
anche il lancio di un concorso per le immagini, e in seguito
pubblicata donando tutti i suoi diritti per aiutare le persone
più colpite dalla pandemia dA Covid-19. In mezzo ci sono stati i
libri di Robert Galbraith, lo pseudonimo usato dal 2013 con cui
la Rowling ci ha raccontato le indagini di Strike e della sua
socia Robin Ellacott.
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