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E' cominciata oggi a tutti gli
effetti l'avventura di Igor Tudor sulla panchina della Lazio: se
l'ex allenatore di Verona e Marsiglia riuscirà a raddrizzare una
stagione attualmente compromessa, solo il tempo lo potrà dire.
Intanto il neo mister biancoceleste ha diretto in mattinata la
sua prima sessione di allenamento, iniziata conoscendo di
persona la squadra; alle 17 si terrà il secondo allenamento, e
anche domani verrà ripetuta la doppia sessione. Tudor, parlando
ai microfoni di Lazio Syle Channel, appare felice della sua
nuova esperienza: "La Lazio è un club prestigioso, uno di quelli
che chi fa questo mestiere vorrebbe allenare. E' una squadra con
calciatori forti e una tifoseria speciale. Non potevo non
accettare di far parte di questo club e di questa città, che
sono un'unica cosa". Il suo primo giorno di lavoro a Formello
gli ha lasciato buone sensazioni ("Le strutture sono belle e si
può lavorare bene. C'è serietà e organizzazione giusta"), adesso
sta a lui metterci del suo nelle nove giornate di campionato
rimaste, più il doppio confronto in Coppa Italia con la Juve:
"Bisogna mettersi a lavorare con intelligenza e nel modo
giusto", spiega. Per passare dal tipo di calcio praticato da
Sarri a quello del croato ci vorrà "un po' di adattamento e di
tempo. Tocca a me trasmettere al più presto le idee che ho in
testa, ma ci riusciremo in fretta. Questo è un gruppo sano, di
gente che lavora e si applica". Nella Capitale, Tudor ritrova
due giocatori che conosce bene: il primo è Casale, dai tempi del
Verona ("è un ragazzo d'oro, un giocatore forte che sarà
sicuramente utile"), il secondo è Guendouzi, avuto a Marsiglia
("un vincente, con una mentalità pazzesca che serve in piazze
esigenti"). La Lazio del futuro lavorerà bene sull'attacco senza
rinunciare alla fase difensiva: "Io non rinuncio a niente come
allenatore - promette Tudor - Nella mia squadra voglio vedere
tutto: fase offensiva, difensiva, transizioni, grinta, corsa,
qualità di gioco, possesso, corsa nello spazio". Il calcio
moderno chiede di attaccare con tanti uomini e di non essere
noiosi, e lui proverà a fare tutto questo: "Sono uno che non si
accontenta mai. C'è sempre da spingere e da migliorare". Intanto
all'allenamento odierno, privo dei sei giocatori impegnati con
le rispettive nazionali (Hysaj, Marusic, Guendouzi, Vecino,
Isaksen e Zaccagni), erano presenti alcuni elementi della
Primavera, come Ruggeri, Gonzalez e Sanà Fernandes. Assenti i
lungodegenti Patric e Rovella (che però puntano a recuperare per
il match pre-pasquale contro la Juve), Provedel e anche
Pellegrini uscito malconcio da Frosinone. Oltre al lavoro
atletico e al torello, la squadra ha disputato una partitella 9
contro 9; prima di tornare negli spogliatoi, Tudor ha parlato
brevemente con Kamada, uno degli elementi meno sfruttati da
Sarri e che potrebbe essere rilanciato dal nuovo tecnico.
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